L'esperto risponde

i vantaggi offerti dal broker assicurativo

 

indipendenza: il broker non può avere alcun tipo di accordo vincolante con una compagnia di assicurazione. Offre quindi al proprio partner l’accesso a una pluralità di soluzioni in regime di architettura aperta.

 

Focalizzazione: affidarsi a un intermediario indipendente offre la possibilità di dedicare più tempo ed energia al proprio core-business. rischio: avvalersi di un broker riduce in modo consistente il rischio regolamentare o intermediativo, specie quando l’intermediario indipendente si contrappone a un agente o a un inhouse broker.

Territorialità: una banca o altro soggetto, italiano o estero, che collochi polizze assicurative a clienti residenti fscali italiani senza iscrizione al registro Ivass, opera in assenza di autorizzazioni con un’alta esposizione a sanzioni amministrative e rischi penali.

 

Responsabilità: la responsabilità contrattuale relativa all’analisi delle esigenze, alla valutazione preventiva di adeguatezza della soluzione proposta, così come in fase di sottoscrizione della modulistica, è del broker e non del partner, salvo nei casi di cointermediazione.

 

Visione globale del mercato: il posizionamento super partes del broker consente di intercettare tutte le “novità di mercato” e testare la reattività delle singole compagnie.

 

Confitto di interessi: un broker realmente indipendente non compete in alcun modo con i propri partner. Non ricerca o acquisisce clientela diretta, non offre servizi di asset management, wealth planning, fund administration, servizi fduciari e consulenza legale e fscale.

 

Esperienza e affdabilità: un buon broker le traduce in relazioni di lungo termine con i propri partner e con le compagnie di assicurazione, dalle quali può ottenere - a vantaggio esclusivo dei clienti - condizioni di particolare favore. Costo e trasparenza: in linea con le Direttive comunitarie MiFID II e IDD.