Update Coronavirus - Impatto sui mercati finanziari

La diffusione del coronavirus (COVID-19) al di fuori dalla Cina, e in particolare in Italia, ha portato ad unsignificativo aumento dell'avversione al rischio e della volatilità sui mercati finanziari. L’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus è stata percepita dagli operatori di borsa come un fattore di incertezza sulle prospettive di crescita future ed ha portato a generalizzati e consistenti storni su tutti i listini azionari. I mercati azionari globali hanno subito un'inversione di tendenza e sono ora a livelli inferiori rispetto alla finedel 2018, mentre il flight to quality ha portato i rendimenti delle obbligazioni di elevata qualità verso nuovi minimi. L’indice azionario globale MSCI World in euro ha azzerato la performance positiva da inizio anno e registra un risultato di -21,81% YTD. Le tabelle sottostanti mostrano attraverso la scomposizione dell’indice BI Global Coronavirus Top Peers di Bloomberg come i settori maggiormente impattati dalla crisi risultino Energy e Consumer Discretionary e che a livello di capitalizzazione di mercato le aziende di piccole dimensioni siano quelle più penalizzate.

L’indice azionario europeo STOXX600 ha registrato una perdita di -25,24% con i comparti Energy, Auto e Travel che sono risultati i settori più sfavoriti. Penalizzato anche il settore bancario che subisce il ribasso dei tassi scontando una minore marginalità degli istituti di credito. Oltreoceano, gli indici SPX500 e Nikkey hanno registrato rispettivamente perdite pari a -20,67% e -15,37% in euro. L’indice VIX, che misura della volatilità implicita dell'indice S&P 500, è balzato a 65,54 punti, mettendo a segno un rialzo ad un anno pari a circa il 375%. Relativamente al reddito fisso c’è stato un ritorno delle banche centrali come protagoniste, la Federal Reserve in data 3 marzo prima e 15 marzo dopo ha agito rapidamente con due tagli d’emergenza ai tassi d’interesse per un complessivo di ben 100 punti base, inoltre ha dichiarato che gli acquisti di Treasury e mortgage backed securities non avranno una scadenza temporale né un ammontare predefinito, ovvero sarà un "QE unlimited". Oltre a questo, sono state annunciate altre misure volte a favorire una maggiore liquiditànel sistema tra cui la creazione di due veicoli che, grazie ai prestiti della stessa Fed, potranno comprare, sotto alcune condizioni, titoli corporate investment grade (e relativi ETF) sia sul mercato primario sia sul secondario. La BCE ha rilanciato invece il Pandemic emergency purchase programme (PEPP), il nuovo piano di acquisto di titoli con una potenza di fuoco di 750 Mld€ e durata almeno fino a fine anno e comunque fino a quando non sarà superata la crisi. Il programma ha le caratteristiche simili al piano di QE tradizionale con la differenza, di non poco conto, che vi sarà massima flessibilità negli acquisti e la possibilità che vengano riconsiderati i limiti autoimposti. In questo senso, la Lagarde ha affermato che “non c’è limite all’impegno”. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen ha inoltre annunciato per la prima volta la sospensione del Patto di stabilità che permetterà agli stati membri di usare il denaro che serve, impegnandosi inoltre a concedere la massima flessibilità sugli aiuti di stato. La curva governativa italiana ha registrato un movimento di flattening da inizio anno, con il rendimento del Btp decennale si è stabilizzato in area 1,31% dopo aver raggiunto anche il 2,4% di rendimento, lo spread rispetto ai titoli tedeschi dopo aver toccato i 28 punti base si è assestato a 179 punti base. Il tasso del titolo decennale tedesco è rimasto in territorio negativo a -0.48%. I tassi governativi statunitensi hanno registrato un notevole ribasso lunga tutta la curva, il tasso decennale USA, ha registrato un ribasso a 0.67 rispetto al 1.14 di fine febbraio. Sul fronte credito, il clima di risk off innescato ha impattato inevitabilmente sul comparto HY, sia EUR che US, con un allargamento degli spread. Sul fronte valutario, in seguito al clima di negatività si è quindi assistito ad un apprezzamento delle classiche valute rifugio, yen e franco svizzero. Da inizio anno il cross EurUsd ha registrato considerevoli

oscillazioni portandosi oltre l’area 1,14 per poi toccare minimi di circa 1,6 e ritornare a quotare 1,11.

Pesante ribasso per l’indice CRB (-32,53% YTD), che rappresenta l'andamento delle principali commodities. Il petrolio ha subito un forte calo con le quotazioni del Wti scese fin ai 20 dollari al barile registrando il peggior calo dal 1991.

La collaborazione tra l’OPEC e la Russia è giunta al termine sul rifiuto di Mosca di supportare ulteriori tagli di greggio per far fronte all’epidemia di coronavirus e l’OPEC ha risposto rimuovendo tutti i limiti sulla produzione. In controtendenza i metalli preziosi con oro e argento che hanno beneficiato degli acquisti in ottica di beni rifugio.

Dati di performance al 27/03/2020

I dati di performance degli indici sono calcolati da inizio anno ed espressi in euro.

Gestione Portafogli Unit

Mentre si valuta il potenziale raggiungimento del picco dell’epidemia, il danno economico conseguente è ancora lento nel materializzarsi nei dati e le stime restano la variabile più incerta. In uno scenario di questo tipo, oltre a mantenere i nervi saldi e a non farsi trascinare dall’emotività, abbiamo scelto di mantenere un approccio orientato al contenimento dei rischi riducendo l’esposizione della componente azionaria rispetto al benchmark (di circa il 10% vs peso neutro benchmark). Nell’ambito della strategia di portafoglio, rimangono valide le scelte operate a metà gennaio di mantenere basso il beta complessivo del portafoglio attraverso investimenti low vol su alcune delle componenti azionarie (es. attraverso ETF Amundi Europe Low Vol). Relativamente alla componente obbligazionaria continuiamo nella scelta di non detenere in portafoglio esposizioni ai corporate e HY americani mentre continuiamo a privilegiare la componente Green Bond. Rimane validamente allocata la componente flessibile/alternativa di portafoglio con l’obbiettivo didiversificare e decorrelare, puntando in questo modo a mitigare gli effetti di ulteriori ribassi.

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