Come fare per mantenere la rendita per tutta la vita pensionistica?

Dopo aver valutato bene le tue spese di pensionamento, determinato quali sono le fonti di reddito utili ai fini pensionistici e attuata la migliore strategia per investire le fonti di reddito, il passo successivo è quello di capire quanto ritirare ogni anno per garantirti la cifra corretta senza intaccare il tuo capitale troppo velocemente.

Qual è la percentuale ideale da ritirare annualmente?
Come prassi generale, molti esperti del settore suggeriscono di utilizzare la regola del 4%, in modo da stimare approssimativamente il reddito periodico da generare. Ad esempio, su 100.000 €, ritirando il 4% si ottiene un reddito integrativo annuo pari a 4.000 €. Il tasso del 4% è ragionevole e sostenibile per molti pensionati ma è generalmente abbastanza prudente da non esaurire i tuoi risparmi troppo in fretta. Ad esempio 100.000 € si esaurirebbero in 25 anni. Inoltre, mantenendo questo portafoglio investito e ben diversificato, esso ha la possibilità di continuare a crescere; se produce almeno un rendimento annuo del 4%, potrai vivere con i guadagni del tuo portafoglio senza decurtare la dimensione del portafoglio stesso

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Quanto tempo durerà il tuo patrimonio? Considera il tasso di ritiro.
Ipotesi:
Età di pensionamento: 65 anni
Attivo: € 100.000
Inflazione al 3,1%
Portafoglio: 50% azioni, 40% obbligazioni, 10% monetario

IMPORTANTE: Questa proiezione è stata effettuata utilizzando il motore di previsione di Ibbotson di Morningstar e dunque i risultati ottenuti sono di natura ipotetica e non costituiscono garanzia di risultati futuri. I risultati possono variare nel tempo in base ad ogni simulazione. Tale esemplificazione è solo a scopo illustrativo e non indicativo di qualsiasi investimento. Un investimento non può essere fatto direttamente su un indice

Qual è il tasso “di ritiro” annuo giusto per te?
La regola del 4% è un buon punto di partenza, ma si può determinare l'importo che si dovrebbe ritirare annualmente prendendo in considerazione:
Le spese stimate: quanto si prevede di spendere ogni anno.
La tua longevità: quanti anni si potrebbe potenzialmente passare in pensione?
Le fonti di reddito vitalizio: l'importo totale che ci si aspetta di ricevere da fonti di reddito vitalizio quali ad esempio la pensione sociale o le rendite da assicurazioni o fondi pensione.
I tuoi investimenti: l'ammontare totale dei tuoi risparmi personali.

A seconda delle spese personali stimate, della longevità ipotizzata e delle fonti di reddito, puoi adeguare, alzandolo o abbassandolo, la percentuale di ritiro del 4% al fine di soddisfare le tue esigenze. Una volta che sei in pensione, è importante rivedere il tuo piano ogni volta che le circostanze o i mercati cambiano in modo significativo, e, in ogni caso, almeno una volta all'anno, in modo da poter regolare la tua strategia di spesa e il tasso di ritiro.

Sviluppare una strategia fiscale efficiente.
Oltre a determinare un tasso di ritiro adatto, è anche necessario decidere la modalità ideale per ottimizzare il portafoglio di investimenti in modo da finalizzarlo per ridurre al minimo l’impatto delle tasse sulle rendite finanziarie.

Linee guida per la valutazione

Le seguenti domande possono aiutare a identificare e valutare problemi e rischi da prendere in considerazione quando sviluppi la tua strategia. Possono anche servire come traccia di discussione in previsione dell’incontro con un nostro Insurance Advisor.

Strategia temporale.
A che età si si sceglie di andare in pensione?
Qual è il tuo portafoglio e come si tiene conto dei rischi di mercato e di inflazione?
Quanto è importante capire l'importanza di preordinare i tuoi prelievi?
Hai compreso l'impatto a lungo termine sul tuo portafoglio di un mercato in declino?

Strategia di investimento.
La tua asset allocation è correttamente allineata alla tua tolleranza al rischio e al tuo orizzonte temporale? Oltre agli investimenti a reddito fisso, può essere importante per te per mantenere un adeguato livello di investimenti azionari.
Hai più conti dedicati alla pensione distribuiti in più istituzioni finanziarie? Ha senso riunire alcuni dei tuoi conti per semplificare la gestione ed ottimizzare i costi?
Quali strategie stai usando per generare il reddito di cui hai bisogno? Pagamenti da cedole di obbligazioni e mezzi equivalenti? Dividendi di azioni? Rendite?

Spese e longevità.
Hai stimato l’entità delle spese di quando sarai in pensione?
Quale importo hai messo da parte per le spese primarie? Per le spese discrezionali? Per le spese mediche e di assistenza a lungo termine?
Considerata la storia sanitaria della tua famiglia e la tua età attuale, quanti anni di reddito da pensione ti aspetti?
Hai già attivato un piano previdenziale della durata di 20 o 30 anni?

Inflazione.
Hai considerato la perdita del potere d’acquisto delle rendite da pensione dovuta all’inflazione?
Come hai strutturato il tuo portafoglio per mantenere il passo con l'inflazione e preservare il potere d’acquisto delle rendite derivate?

Le tasse.
Hai previsto un piano che riduca al minimo l’impatto dell’aspetto fiscale sulle rendite generate dagli assets che hai destinato al pensionamento?

Spese di cura medica e lungo termine.
Quali fondi sono destinati a coprire la copertura assicurativa medica e potenziali spese di cura a lungo termine?
Hai adeguatamente valutato quali potrebbero essere gli aumenti dei premi e delle spese relativi alle cure mediche?
Hai una chiara comprensione dell'impatto che i costi di cura a lungo termine possono avere sul tuo budget?

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